Piace Rivero. Alajbegovic ha detto sì
C’è chi rincorre un pallone nei campetti di periferia immaginando l'Olimpico pieno, chi sogna la Champions guardandola in televisione e chi, prima ancora di arrivare nel calcio dei grandi, ha dovuto lottare per qualcosa di molto più concreto: la vita quotidiana. (...) Dai sogni. Dalla fame. Dalle storie che sembrano sceneggiature già scritte dal destino. Perché il calcio continua a regalare favole incredibili. Favole vere. Come quella di Wesley, oggi già in giallorosso, scoperto dal Flamengo grazie ai video caricati su Youtube quando lavorava come parcheggiatore in un ristorante in Brasile. Oppure quella di Lautaro Rivero, il gigante argentino che fino a due anni fa vendeva alfajores (biscotti) ai semafori di Moreno per aiutare economicamente la famiglia, e che nel 2025 si è ritrovato convocato da Scaloni nella Selección. Dalla strada alla nazionale argentina: il pallone sa ancora cambiare la vita. E adesso quei due percorsi così diversi potrebbero intrecciarsi a Trigoria. Perché la Roma si è mossa con decisione anche su Rivero. Gli scout giallorossi, nelle ultime settimane, hanno seguito con grande attenzione il difensore centrale del River Plate, uno dei profili emergenti più chiacchierati del mercato sudamericano. Un centrale moderno, fisico, feroce nei duelli, ma anche elegante nell'impostazione. Rivero guarda all'Europa. Vuole il grande salto. Il River Plate è pronto a trattare: la clausola rescissoria racconta cento milioni di euro, ma la sensazione è che con una cifra tra i 10 ei 15 milioni l'operazione possa davvero prendere corpo. KERIM DICE SÌ. Ma il progetto giallorosso non si ferma qui. Perché a Trigoria la linea è chiara: investire sui giovani, sui talenti veri, quelli che prescindono dai bilanci, dai ricavi Champions e dai ragionamenti strettamente economici. Ecco allora che Kerim Alajbegovic si avvicina. Intermediari al lavoro, contatti continui, e soprattutto una volontà già espressa dal ragazzo: la Roma gli piace. Tanto. Perché vede in Trigoria il posto ideale per crescere e migliorare con Gasp. La Roma - a differenza di altri club - gli garantirebbe un posto tra i titolari, e non è poco a 18 anni. Il sì del giocatore è arrivato: contratto accettato, con uno stipendio destinato a crescere stagione dopo stagione. Ora però servirà trattare con il Bayer Leverkusen. (...) E attenzione al Bayer: gli scout giallorossi hanno osservato anche il baby Culbreath e Schlager, in scadenza di contratto. Tutti visionati dal vivo nella sfida contro i Lipsia, dove sotto osservazione è finito pure Nusa, altro talento che piace e non poco alla Roma. Insomma, dietro le quinte i giallorossi si muovono, e lo fanno tra sogni e occasioni.
(corsport)

