Lamberto Giannini (prefetto Roma): "Derby e Internazionali un'occasione per la città. Aumentata la sicurezza"
IL MESSAGGERO - Il Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano romano, parlando delle sfide in termini di sicurezza in vista del derby e degli Internazionale nella giornata di domenica. (...)
Premesso che le forze dell'ordine, come già è successo in altre occasioni, gestiranno l'ordine pubblico al meglio, non crede che concentrare decine di migliaia di persone in uno stesso posto sia un rischio che forse si poteva evitare?
«Intanto, questa è ancora una volta l'occasione per dire che le forze dell'ordine qui a Roma sono veramente un'eccellenza e d si può contare in maniera assoluta. Per quanto riguarda la concentrazione di decine di migliaia di persone, ecco, qui si è intervenuti: il piano di "safety" significa avere la certezza di un piano strutturato, fatto con percorsi presidiati da tanti uomini che si adopereranno proprio per agevolare l'afflusso e il deflusso delle persone e per evitare assembramenti pe-ricolosi. Devo comunque dire che si tratta di un'area molto vasta e comunque abbiamo valutato anche che tra la fine del derby e l'inizio della finale del singolare maschile ci sono tre ore. E questo può essere un tempo che con un'organizzazione adeguata può essere assolutamente sufficiente per gestire questa quantità di persone».
Al di là della sicurezza, c'è in ballo anche il tema dell'immagine della città, che in caso di incidenti rischia di essere macchiata proprio nel momento in cui sta esprimendo il meglio di sé. E questo per la mancata programmazione da parte della Lega Calcio, che evidentemente ha a cuore tutto tranne che la Capitale. Come giudica questa mancanza di programmazione?
«Sicuramente c'è stato un problema, però sono altrettanto certo che non si ripeterà più. Per quanto riguarda il rischio, sicuramente c'è un rischio, come per tutti gli eventi di questo calibro, ma ritengo possano esserci le condizioni per gestire tutto al meglio delle concrete possibilità. Allo stesso tempo c'è anche l'opportunità di dimostrare ancora una volta che Roma è in grado di gestire eventi importanti, facendolo insieme, Voglio ringraziare per tutto il sostegno che c'è stato in questo percorso, non sempre facilissimo, da parte del sindaco e da parte del presidente della Regione che hanno sempre chiaramente a cuore le ragioni della città e che si sono molto adoperati in queste fasi, dan-do un grande sostegno alle decisio-ni che sono state prese».
Se guardiamo come è andata a finire lei è l'unico che si è preso la responsabilità di decidere. Cosa che non ha fatto il Tar e che non ha fatto nemmeno la Lega calcio, arroccata su posizioni di assoluta chiusura a qualsiasi cambiamento. E forse anche i club avrebbero potuto fare qualcosa di più, non crede?
«Le decisioni che sono state prese sono arrivate dopo delle elaborazioni fatte in comitato per l'ordine e la sicurezza. È nostro compito prendere delle decisioni così come è nostro dovere mutarle se ci convinciamo che stanno cambiando le condizioni oppure se ci sono maggiori garanzie di sicurezza da parte di chi organizza gli eventi. In questo caso devo dire che ha influito anche il fatto che si andava ad impanare su eventi previsti in altre città italiane. Voglio aggiungere che noi abbiamo un grandissimo rispetto per le tifoserie, e per il mondo del calcio. Sappiamo quanto sia importante dal punto di vista economico. E mi faccia dire che ricordo anche quanto il mondo del calcio, ricominciando a giocare nel periodo del Covid, ci abbia aiutato a venire fuori da una crisi nera. Quindi nessuna polemica con il mondo del calcio, solo la necessità di avere delle garanzie per gestire in sicurezza eventi importantissimi. Aggiungo poi che anche l'esplosione del tennis, che ha ritrovato grandi campioni e entusiasmo, chiaramente porta tantissimo pub-blico; e questo aumenta il nostro impegno ma ci fa piacere perché si-gnifica sostenere uno sport di ec-cellenza dove l'Italia sta veramente ottenendo dei grandissimi risultati».
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Può dire qualcosa sul sistema di sicurezza che verrà adottato domenica? Cosa metterete in campo?
«Il sistema di sicurezza messo a punto in Questura è importante e innovativo. Si tratta di un sistema integrato tra l'evento calcio e l'evento di tennis che saranno studiati per la gestione come un unico evento, con un responsabile che si interfaccerà coni responsabili delle forze di polizia e soprattutto con un numero molto aumentato di steward e professionisti che potranno gestire le fasi dell'accesso e del deflusso. Chiaramente anche l'impegno delle forze dell'ordine sarà massimo, così come sarà massimo anche l'impegno della polizia locale».

