Dybala e Soulé, il tango finale
«A uno come Dybala, posso solo pulire gli scarpini», lo disse Mati Soulè, qualche mese fa, in un'intervista a Il Messaggero. Facendo capire, nel suo momento migliore, cioè quando stava trascinando la Roma nelle zone top della classifica, che per lui Paulo era comunque Paulo. Era il periodo in cui si andava avanti a dogmi, «0 l'uno o l'altro», cioè due mancini che non potevano giocare insieme, ma non in quanto mancini, ma in quanto due abituati ad agire su un lato del campo, il sinistro. [...] Soulé voleva essere come Paulo e questo lo penserà anche oggi, periodo in cui entrambi sono tornati a competere per una maglia dopo lunghe settimane di stop. E per un futuro insieme? Nulla certo, ad oggi. Già, perché Dybala - classe '93 - è a scadenza di contratto, guadagna molto e ha davanti un muro prima dell'eventuale rinnovo; Soulé - classe 2003 - ha una carriera davanti, ha uno stipendio gestibile ma, essendo alla Roma da due stagioni, ed essendo stato pagato circa trenta milioni, può essere ceduto in nome delle famigerate plusvalenze. [...] Discorsi che si riapriranno a breve, mancano solo tre giornate e poi si avrà più chiaro il destino di entrambi. Sono due attaccanti che dovevano fare la fortuna di Gasperini, e della Roma, ma in questa stagione è successo in parte per l'ex Frosinone, meno di quanto ci si aspettasse per la Joya. Soulè il meglio di sé lo ha dato nella prima parte abbondante della stagione, contribuendo con sette gol (di cui sei in campionato) e quattro assist, per poi arrendersi alla giornata numero 25, a Napoli, giocando solo un tempo, cedendo alla pubalgia, che lo ha tenuto fuori sul più bello: ha saltato cinque gare di fila (Cremonese, Juve, Genoa, Como e Lecce) di campionato e le due di Coppa contro il Bologna. [...] Ecco, Dybala ha smesso da un po' - complici gli infortuni e gli interventi - di esserlo. Paulo è stato fermo dal 25 gennaio fino al 18 aprile, ha giocato 31 minuti tra Bologna e Fiorentina e prima dello stop tra un infortunio e un altro, aveva messo a segno solo due gol, uno con il Sassuolo (su azione) e uno col Torino (più tre assist, uno a Malen per la sua prima rete in A). Ce li ricordiamo insieme in undici occasioni dal primo minuto, più quattro spezzoni sparsi qua e là (Matias con Dybala non ha mai segnato): 15 volte su 46 disponibili. [...] Forse, almeno a Roma, siamo all'ultimo tango. In un modo o nell'altro. Certo, se fosse per Gasp, non si priverebbe di nessuno: più attaccanti ha a disposizione e meglio è. Lui ha bisogno di calciatori tecnici, efficaci e loro due lo sono. In attesa di altri.
(Il Messaggero)

