La penna degli Altri 07/12/2022 - 07:22

Il prestigioso riconoscimento a Pruzzo, Giordano e Carnevale

IL TEMPO (D. ROCCA) - L’occasione per ricordare un grande del passato e per proiettarsi anche al futuro. Lunedì sera al ristorante Bobo all’interno della Casa del Jazz è andata in scena l'ottava edizione del Premio Giuseppe Colalucci, popolare cronista romano scomparso nel 1984. Oltre a tanti personaggi del mondo dello sport, anche diversi giornalisti e l'attore Rocco Papaleo. Nonostante sia nato a Lauria in Basilicata, l'artista è da tanti anni un tifoso della Roma. «La colpa è di brutta gente come Valerio Mastandrea e del qui presente Marco Conidi», ha scherzato a inizio intervento. E poi ha raccontato qualche aneddoto del suo passato: «Mi ricordo ancora l'Europeo del 2000, quando vidi un ragazzo giovane ( ndr) andare verso il dischetto del rigore e fare il cucchiaio». Derby in politica tra la giallorossa Debora Serracchiani e il biancoceleste Claudio Lotito. Ad avvicendarsi sul palco, insieme all'organizzatore della serata, il presidente dell'ordine dei giornalisti del Lazio Guido D'Ubaldo, anche colleghi del calibro di Luca Telese e il direttore Davide Vecchi. Senza dimenticare Aldo Cazzullo, Gianni Riotta e Flavia Filippi. Momenti di commozione durante la consegna di una targa in memoria di Francesco Valdiserri, il ragazzo figlio di due giornalisti del Corriere della Sera scomparso in un tragico incidente stradale. In chiusura a prendersi la scena è stato il tridente pesante composto da Andrea Carnevale, Bruno Giordano e Roberto Pruzzo. Non solo il calcio. Presenti anche i campioni del nuoto artistico Lucrezia Ruggiero, Giorgio Minisini e il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci.