Interviste Partita 20/10/2019 - 17:35

Sampdoria-Roma, Ranieri: «Dopo 6 giorni di lavoro sono soddisfatto, bravi a mandare la Roma sull'esterno. Senza Pellegrini e Dzeko perdono molto»

Nel giorno del suo 68esimo compleanno, torna in panchina , subito di fronte alla Roma. Queste le sue parole al termine del match, terminato 0-0.

RANIERI A SKY SPORT

Abbiamo visto una squadra molto ben messa in campo. È contento?
Si dopo una settimana di allenamento dove abbiamo lavorato bene, contro una Roma che è una buonissima squadra che gioca bene e tiene molto la palla. A noi quello che interessava oggi era non farli entrare centralmente, siamo stati bravi a farli andare sempre sugli esterni certo dovevamo ripartire meglio ma per essere la prima bene così

Le tue squadre fanno sempre fatica a creare occasioni. Qui dove le troverai?
Fatemi conoscere intanto tutti i giocatori e poi troveremo chi è preposto a far gol

Ti va bene se ti chiamo “vecchia volpe”?
Se mi chiamavi così a Firenze mi faceva piacere ma adesso no (ride, ndr)

Oggi quando sei entrato in campo sembravi molto commosso
Non mi sembra di essere stato commosso, mi sto rincoglionendo forse (ride, ndr)

Bertolacci è stata la tua idea forte di oggi
Si è vero gli ho detto gioca finché puoi poi ti cambio, ho optato per questo due di esperienza e gioventù e sono rimasto soddisfatto. Doveva giocare un po’ più avanti per supportare Quagliarella ma la Roma aveva troppi trequartisti che si infilavano dietro e quindi gli ho chiesto di stare più basso

C’èra un clima teso... 
Ne ho passate tante ma per me è importante il campo, io e i giocatori dobbiamo pensare solo alla Sampdoria e a fare il nostro lavoro tutto il resto non ci deve interessare, chiaro che noi vorremmo la coesione di tutti ma anche oggi i tifosi ci hanno sostenuto sempre.


RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Punto del buon senso e dell'applicazione?
"Dopo sei giorni di lavoro mi ritengo molto soddisfatto. La Roma fa molto possesso palla e, dalle statistiche, tira molto in porta. Ho chiesto ai ragazzi di fare la prestazione e il risultato poi sarebbe arrivato. Ci siamo andati vicino ma non ci siamo riusciti. Sono soddisfatto dell'incoraggiamento dei tifosi".

Ti tieni il punto o recrimini per la mancata vittoria?
"Da recriminare no. Quando vedi che i ragazzi danno tutto e il avversario fa due interventi, va bene così. Quagliarella avete visto quanto ha corso e quanto si è dato da fare per la squadra. Io sono contento di questo".

E' partito da una buona difesa?
"In cinque allenamenti non è che potessi fare chissà cosa. Mi sono applicato sotto l'aspetto fisico, alla pressione a morire in ogni allenamento e ho fatto un solo allenamento tattico. Ho detto poi ai ragazzi di giocare come sanno, di giocare per la gioia e io sono soddisfatto. I ragazzi si sono impegnati sotto l'aspetto difensivo e offensivo. Certo ci sono delle cose dal limare ma non si può fare tutto e subito".

Bertolacci?
"Nelle partite a pressione che abbiamo fatto ho visto che era il più assatanato. Quando è rientrato Ekdal era veramente stanco e quindi ho deciso di partire con Bertolacci".

Possono giocare insieme Ekdal e Bertolacci?
"Certo perchè Ekdal può giocare in fase difensiva e Bertolacci può giocare a ridosso degli attaccanti".

La contestazione a Ferrero?
"A noi interessa solo il prato verde e fare il nostro lavoro. Tutto il resto non ci deve interessare. I tifosi sono stati meravigliosi, ci sono stati vicini e hanno apprezzato la prestazione".

Come ha visto la Roma?
"Si vede che è una filosofia differente. Noi siamo stati bravi a farli entrare centralmente. Senza Pellegrini e perdono molto. Lorenzo è il giocatore ideale per Fonseca fra le linee. Ma a questo penseremo al ritorno".

Gabbiadini?
"Per me era importante l'impegno e la prestazione: non mi ha deluso. E' chiaro che da lui ci si aspetta il tiro e il colpo. Ma la squadra non sta con tutte le stelle dalla loro parte. Servono anche i risultati affinché i ragazzi riprendano il modo di giocare come sanno".

Ritiene che il 4-4-2 sia la strada maestra?
"Non so quale sia la strada maestra. Ormai la strada maestra è cambiare filosofia. Inizialmente pensavo di iniziare a rombo poi ho visto la partita della Roma col Cagliari e ho cambiato idea".

Squadra cambiata a livello caratteriale?
"A me piace questo. Io sono un allenatore caratteriale però tu non puoi dare carattere a chi non ne ha. Questi ragazzi invece hanno spirito di sacrificio. Sono soddisfatto della prova".


RANIERI A RAI SPORT

Ha festeggiato bene in questa giornata particolare?
"Ho festeggiato bene perché la squadra ha dato tutto quello che aveva ed era quello che avevo chiesto: la prestazione, lo spirito di sacrificio, l'essere squadra... Devo dire che i ragazzi hanno reagito bene".

La squadra ha giocato bene, con un certo piglio autorevole cercando di vincere la partita.
"Il primo tempo è stato molto tattico, sapevamo che la Roma è la squadra che tira di più in porta, mentre stasera mi sembra che abbia fatto pochi tiri in porta e questo significa che i ragazzi hanno giocato molto bene. Nel secondo tempo abbiamo cercato di spingere più avanti alzando il baricentro e devo dire che abbiamo fatto una buona partita".

Nel 2010 con la sua Roma aveva perso contro la Samp e sfumò lo scudetto. Che cosa resta di quel giorno?
"Di quel giorno resta la sconfitta, ma ancora una volta ripeto che il campionato non lo perdemmo contro la Sampdoria lanciata in , lo perdemmo contro il Livorno, squadra che retrocesse e contro la quale prendemmo solo un punto".

Quagliarella tornerà a far gol, come l'ha visto?
"Quagliarella è stato un capitano stupendo perché gli avevo chiesto spirito di sacrificio a tutti quanti e lui da buon capitano ha dato tutto quello che poteva dare. Sono convinto che presto tornerà a far gol".