Altre 30/07/2026 - 16:57

CASTRO: "Volevo venire alla Roma dal primo momento. Vorrei aiutare la squadra e continuare a segnare all'Olimpico. L'accoglienza? È stato bellissimo sentire di essere voluto"

Oggi è finalmente arrivata l'ufficialità di Santiago Castro alla Roma. L'argentino sul canale Youtube ufficiale dei giallorossi, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni. Ecco le sue parole.



Benvenuto a Roma Santiago Castro, iniziamo dalla grande accoglienza che hai avuto alla stazione Termini. Te l'aspettavi e soprattutto cosa hai pensato?
"Nono, non me l'aspettavo così. È stato bellissimo dal primo momento in cui sono arrivato in città e sentire che ti vogliono. I tifosi già quando venivo a giocare qua all'Olimpico si sentiva il loro calore. Vorrei ringraziare la società ed il club che mi hanno dato questa fiducia e l'opportunità di stare nel club della Capitale".

Quando hai saputo che saresti venuto alla Roma? La trattativa è stata lunga?
"Nono, più o meno corta si può dire. Dal primo momento volevo venire qua, ho sentito il direttore sportivo e mi hanno detto che cosa volevano da me e cosa pensavano che avrei potuto dare alla squadra. Io so cosa posso fare, in cosa posso aiutare il mister e la squadra. Quindi, dal primo momento che ho sentito loro, ho scelto di venire qua".

Gasperini è un allenatore bravo ed esigente, ti piace il modo di giocare? Come ti vedi in questo sistema?
"Certo che mi piace, è un allenatore che da tanti anni fa benissimo in Italia. L'ha fatto con l'Atalanta e adesso anche con la Roma che l'ha portata in Champions. Mi vedo dove vuole lui, io sono qua per dare una mano alla squadra e posso fare quello che vuole lui. Sicuramente andremo avanti insieme".

Sei un attaccante che non molla mai come gli argentini, come ti vedi in campo e cosa vuoi promettere?
"Sono un giocatore che deve migliorare tutto, sempre si può migliorare e magari aumentare i miei numeri. Sono un giocatore che vuole dare una mano alla squadra, è importante. Non sempre guardo le statistiche bensì l'aiuto che do alla squadra".

Tra i campioni che ha la Roma ci sono degli argentini che tu conosci bene, ti senti un pò a casa?
"Sisi certo, vedere la storia e vedere quanti giocatori argentini hanno fatto la storia è molto importante. Vedi le foto dentro al centro sportivo e ti fanno venire voglia di fare le loro stesse cose".

Come immagini lo stadio Olimpico?
"Caldo, come sempre. La prima partita che ho giocato qua che è stata a mezzogiorno dicevo che sarebbe stato tranquillo ed invece era pieno. La sera di Europa League è stato bellissimo".

Non hai mai fatto sconti, hai segnato alla Lazio ma anche alla Roma. Sei abituato a segnare all'Olimpico
"Si, si può dire. Speriamo di continuare su questa strada. Le ultime due volte che abbiamo giocato qua ho fatto gol ed ho preso una traversa. Contro la Lazio ho fatto due gol, siamo a pari. Voglio continuare così e fare gol al derby".

La Champions League?
"Incredibile. È il sogno di tutti i ragazzi che da bambini iniziano a giocare a calcio. Sarà bellissimo sentire quell'inno e vedere lo stadio giocando tutte queste partite che sono il massimo".

Hai molti tatuaggi, ce li descrivi un pò?
"Ho un pò di tutto. Ce ne ho uno per mio fratello, per mio padre, per mia madre e per mia moglie". 

Dovrai mettere anche quello del Colosseo
"Ho già quella della lupa senza saperlo".

Un messaggio ai tifosi della Roma
"Li voglio ringraziare perché da quando hanno saputo che sarei venuto mi hanno ucciso il cellulare di messaggi, veramente sono contento di essere qua. Da parte mia posso solo dire che darò tutto per questa squadra e per questa piazza. È un orgoglio essere qua, vi amo tutti e daje Roma".