D'Amico e Gasperini, summit con i Friedkin per definire il budget: mandati agli agenti e plusvalenze dai "minori" per provare a blindare i big
La Roma entra nella settimana più importante sul fronte societario ed è pronta a compiere i primi passi concreti verso la costruzione della squadra che Gian Piero Gasperini vuole plasmare a sua immagine e somiglianza. Tra mercoledì e giovedì è atteso l'annuncio ufficiale di Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo giallorosso. L'accordo con il dirigente abruzzese sarà triennale o quadriennale, con un ingaggio che si aggirerà attorno al milione e mezzo annuo. Solo dopo il suo insediamento ufficiale a Trigoria potrà prendere forma la vera strategia di mercato estivo.
Il summit con i Friedkin e il nodo plusvalenze
Il primo step, secondo quanto appreso dalla redazione de LAROMA24.IT, sarà una riunione già concordata con la proprietà per definire il budget a disposizione e, soprattutto, stabilire quante plusvalenze sarà necessario generare entro il 30 giugno per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario. Un passaggio imprescindibile prima di sbloccare qualsiasi operazione in entrata. Da quel momento D'Amico darà i mandati agli agenti per cercare offerte da valutare a Trigoria. Le piste più calde sul fronte delle uscite riguardano Ndicka e Soulé: sul difensore ivoriano è attiva l'Inter, sull'argentino si sono mossi l'Aston Villa, il Bournemouth e soprattutto il Borussia Dortmund. L'idea del mister, tuttavia, sarebbe quella di arrivare a "dama" — ovvero raggiungere la quota plusvalenze necessaria — attraverso la cessione a titolo definitivo di calciatori cosiddetti "minori", alla Ziolkowski, senza intaccare i pezzi pregiati della rosa.
Greenwood, il profilo ideale per Gasperini
Sul fronte degli acquisti, il nome più caldo è quello di Mason Greenwood. L'attaccante dell'Olympique Marsiglia è uno dei sei-sette profili che la Roma starebbe valutando per rinforzare il reparto offensivo in vista del ritorno in Champions League. Gasperini considera il classe 2001 il profilo ideale per caratteristiche tecniche e capacità di incidere negli ultimi metri, tanto che il tecnico sarebbe pronto a contattarlo personalmente per illustrargli il progetto. Dall'entourage dell'inglese, intanto, sarebbero già arrivati segnali di apertura nei confronti della destinazione capitolina. La trattativa, però, si preannuncia tutt'altro che semplice sul piano economico. Il Marsiglia ha acquistato Greenwood per 25 milioni di euro blindandolo con un contratto fino al 2029, mentre il Manchester United detiene il diritto al 40% sulla futura rivendita, portando la valutazione complessiva dell'operazione attorno ai 50-55 milioni. Le richieste dei francesi, in alcune ricostruzioni, arriverebbero addirittura a 60-65 milioni. La Roma conterebbe di abbassare significativamente quella cifra, potendo fare leva su due fattori: la delicata situazione economica dell'OM, costretto a fare cassa entro fine mese per riequilibrare i propri conti, e gli ottimi rapporti tra i due club — consolidati dalla recente operazione Robinio Vaz a gennaio e, in passato, dal trasferimento di Veretout in giallorosso. Al momento, tuttavia, non risulta ancora nulla di avanzato tra le parti.
Tutto rimandato al post-D'Amico
Greenwood resta uno dei nomi più concreti sul taccuino del futuro ds, ma ogni scenario rimane sospeso fino al summit con i Friedkin. Solo dopo quella riunione si capirà davvero quanto la Roma potrà spendere — e quanto dovrà cedere — per costruire la squadra che il tecnico di Grugliasco ha in mente.

